Le Case Ronald

Casa Ronald Brescia
Casa Ronald Roma Palidoro
Casa Ronald Roma Bellosguardo
Casa Ronald Firenze

Casa Ronald Firenze

"Per nostro figlio, la medicina più grande è stata questa Casa. Pulsa di un cuore vero, fatto di persone. Guardarlo giocare con gli altri bambini e confrontarsi con loro è un risultato davvero inaspettato." Silvia
 

DOVE

Casa Ronald Firenze: sorge nei pressi dell'Ospedale Pediatrico Meyer. È una casa colonica del ‘700, di proprietà dell’Ateneo, oggi restaurata.
 

QUANDO

È attiva da marzo 2013.
 

QUANTE FAMIGLIE

La superficie totale misura 450 metri quadri. Dispone di 8 stanze completamente arredate con servizi privati.
 

SPAZI COMUNI

Offre cucina comune, sala da pranzo, lavanderia attrezzata, sala relax/Tv, ampia sala giochi, sala internet (con web cam), ampio giardino con giochi, parcheggio.
 

ATTIVITÀ/SERVIZI ACCESSORI

- Disponibilità dispensa alimentare
- Spesa settimanale
- Attrezzatura per disabili
- Wi-fi
 

COME ESSERE OSPITATI

Casa Ronald NON PRENDE LE PRENOTAZIONI direttamente dall’ospite, ma si avvale della collaborazione dei diversi reparti nei quali sono ricoverati i piccoli pazienti. Il reparto crea una lista di prenotazioni basandosi su criteri di priorità stabiliti e in seguito provvede a inoltrare le richieste alla Casa.
 
I genitori dei piccoli pazienti sono pertanto invitati a contattare gli incaricati nei singoli reparti o l’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) per inoltrare la propria richiesta di ospitalità nella Casa Ronald.
 

CONTATTI

Casa Ronald Firenze
Via Taddeo Alderotti 95 50139 Firenze (Fi)
e-mail: casaronald-firenze@fondazioneronald.it
 

LO DICONO I NOSTRI OSPITI

Ascolta la voce di chi ha vissuto Casa Ronald Firenze. È molto più di una descrizione.
 
“A fine Giugno 2013, quando siamo arrivati a Casa Ronald, Giovanni aveva difficoltà nel relazionarsi sia con gli adulti che con i coetanei. Con il trascorrere dei giorni però, le cose sono andate radicalmente migliorando. Giovanni si è prodigiosamente aperto agli altri ed osservarlo in questo suo nuovo percorso ci ha riempito il cuore di gioia. Guardarlo giocare sereno con gli altri bambini, confrontarsi con loro ed anche con gli adulti è stato un risultato davvero inaspettato. Per nostro figlio, la medicina più grande è stata questa Casa. Una Casa che non solo strutturalmente è bella ma pulsa di un cuore vero, quello fatto di persone pronte ad accoglierti, ad ascoltarti, a chiederti sinceramente come stai. Qui ci sentiamo a nostro agio, ci possiamo rilassare, abbiamo modo di riposare e recuperare quelle forze necessarie ad affrontare la sfida della malattia. Le nostre preoccupazioni vengono alleviate. Avere in più  la possibilità di poter invitare i nostri amici rappresenta un ulteriore importante supporto alla nostra permanenza.  Grazie a questa esperienza, Giovanni è cresciuto emotivamente e cognitivamente. Tutti se ne sono accorti non solo i medici ma anche i nostri parenti quando siamo tornati a casa in Puglia. Adesso, risponde alle domande, ed a sua volta riesce a farle agli altri. Prima non era così. Quando al mattino Giovanni si sveglia è davvero piacevole per me sentirlo dire: “Mamma chi ci sarà in turno questa mattina?”. Poi scende tutto contento, saluta l’operatore e ritorna in camera chiedendomi di preparare il caffè o qualcos’altro a seconda di chi è presente perché ormai conosce i gusti di tutto lo staff."
Silvia

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